Arginina

Arginina

Ruolo biologico

L’arginina è uno degli aminoacidi più noti al grande pubblico per le numerosissime funzioni biologiche e terapeutiche, tanto da esser classificato tra gli aminoacidi condizionatamente essenziali nonostante l’organismo umano ne produca quantità rilevanti.
L’aumento del fabbisogno giornaliero di questo aminoacido, molto diffuso tra gli atleti di varie discipline oltre che in campo medico, può essere agevolmente soddisfatto dall’uso di integratori dedicati o da cibi ricchi in arginina, come latte e derivati, carni, legumi, arachidi, noci e nocciole. 
Le molteplici attività biologiche dell’arginina, ne hanno permesso la diffusione in ambito clinico e terapeutico, con particolare rilevanza nel trattamento e nella prevenzione delle patologie cardiovascolari, metaboliche e tumorali.
Infatti, dal punto di vista fisiologico, questo aminoacido rientra :

  • Nei processo di sintesi proteica : permettendo un corretto turn-over sia di proteine strutturali che enzimatiche;
  • Nei processi di detossificazione delle sostanze azotate: essendo parte attiva nel ciclo dell’urea;
  • Nei processi di produzione energetica in assenza di scorte glucidiche, grazie alla sua proprietà glucogenica;
  • Nella sintesi di molecole metabolicamente attive come l’ossido nitrico, utile sia nel potenziamento delle difese immunitarie sia nella regolazione del calibro vascolare, rappresentando il vasodilatatore più potente presente a nostra disposizione.

L’arginina assume un ruolo particolarmente importante durante le fasi di crescita, dove diviene un aminoacido essenziale, il cui fabbisogno può essere totalmente soddisfatto da una sana alimentazione,  in grado di apportare giornalmente tra i 4 ed i 6 grammi di questo aminoacido.

Uso nella pratica sportiva

Date le importantissime funzioni biologiche, soprattutto quelle legate allo stimolo anabolico, è facile comprendere come l’arginina rappresenti uno degli integratori più diffusi nell’ ambiente sportivo. 
Il fattore scatenante la commercializzazione di questo aminoacido nel mondo atletico è riconducibile ad un vecchio studio, nel quale l’integrazione serale di arginina garantiva un incremento significativo delle concentrazioni ematiche di growth hormon, promuovendo la crescita muscolare. 
Tra mito e realtà questa proprietà rappresenta uno dei temi più ricorrenti nella letteratura scientifica, nonostante vi siano pareri discordanti a riguardo e numerose altre proprietà utili, da indagare con più attenzione. 
Accettato ufficialmente infatti, è il ruolo ergogenico dell’arginina, in grado anche a dosaggi minimi ma protratti per almeno 4 settimane, di migliorare sensibilmente sia la soglia anerobica che il tempo di esaurimento, allungando ad esempio i tempi di esercizio al cicloergometro anche del 22%.  
A contribuire all’effetto ergogenico, vi è la dimostrata capacità dell’arginina di indurre un aumento della sintesi di ossido nitrico, con un conseguente effetto vasodilatatore, utile a ottimizzare la vascolarizzazione muscolare, facilitando l’arrivo in sede di ossigeno e nutrienti e allontanando cataboliti in grado di interferire con i normali processi di contrazione muscolare e la capacità di proteggere le fibre muscolari dal danneggiamento indotto dall’intensa attività fisica. 
I dimostrati effetti energizzanti e antifatica dell’arginina, piuttosto che il “potenziale” ruolo modulante il profilo ormonale, dovrebbero quindi ad oggi costituire il principale motivo per il quale ricorrere all’assunzione di questo aminoacido. 
Gli stessi effetti possono essere potenziati dalla concomitante assunzione di creatina, BCAA ed antiossidanti tanto da indurre un incremento del 16% della soglia anerobica.

Dosaggi

Nonostante la letteratura proponga numerosissimi studi con dosaggi compresi tra i 2 e gli 8 grammi giornalieri, la dose più caratterizzata per i suoi effetti ergogenici è stabilita a 3 gr.
L’assunzione dovrebbe essere suddivisa in più momenti preferibilmente a stomaco vuoto o con zuccheri semplici e protratta per un periodo almeno di 3- 4 settimane, data l’assenza di effetti positivi in seguito alla somministrazione acuta di questo aminoacido.
I risultati migliori infatti si osservano dopo un periodo di supplementazione lungo almeno 3 settimane.

Effetti Collaterali

Il dosaggio più caratterizzato e utilizzato nella pratica sportiva, ossia quello standard di 3 grammi giornalieri, risulta molto ben tollerato e privo di effetti collaterali. 
Al contrario dosaggi superiori ai 9 grammi giornalieri sembrano essere associati alla comparsa di vomito, diarrea e crampi addominali, mentre l’ingestione di 30 gr di arginina potrebbe determinare l’insorgenza di effetti collaterali gravi quali nefrotossicità, ipotensione e cefalee.
Questi effetti devono essere presi seriamente in considerazione da coloro che cercano di riprodurre i dosaggi utilizzati in alcuni studi, per incrementare la secrezione endogena di GH. 
Il prodotto è controindicato nei casi di patologia renale o epatica, cardiovasculopatie e/o ipertensione, in gravidanza, durante l’allattamento e al di sotto dei 12 anni.

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